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Manifesto scientifico 2026: Sorella morte il passaggio che riscrive la vita.

È stato reso pubblico il Manifesto scientifico del Festival Francescano, esito del lavoro del Comitato scientifico. Il documento si configura come una prima, rigorosa esplorazione del tema “Sorella morte”, delineando le principali direttrici di riflessione che orienteranno la progettazione dell’edizione e daranno forma all’insieme degli eventi in programma.

Il Festival Francescano 2026, nella sua diciottesima edizione e nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della morte di san Francesco, sceglie di confrontarsi con uno dei temi più complessi e rimossi della contemporaneità: la morte. Partendo dall’espressione del Cantico delle Creature “sora nostra morte corporale”, il Festival propone una riflessione che riconosce la morte non come negazione della vita, ma come parte integrante dell’esistenza umana, un passaggio naturale che invita a riscoprire il significato profondo del vivere.
Chiamarla “sorella” significa infatti accogliere la finitudine come dimensione essenziale della condizione umana e superare la paura che spesso porta a nascondere o negare il tema del limite.

Il manifesto scientifico del Festival Francescano 2026 è coordinato da fra Dino Dozzi, direttore scientifico del Festival e biblista ed è stato realizzato grazie al contributo di:

Guidalberto Bormolini (assistente spirituale, conferenziere e tanatologo)
Marco Maltoni (oncologo, ematologo e docente universitario)
Roberto Mancini (filosofo, docente universitario e politico)
Annamaria Marzi (direttore infermieristico Hospice Casa Madonna dell’Uliveto)
Vincenzo Paglia (presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita)
Ines Testoni (psicologa, filosofa e psicoterapeuta)
Lucia Vantini (filosofa, teologa e docente universitaria)