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Il programma per i bambini, famiglie ed educatori
Nella XVIII edizione del Festival Francescano torna uno degli spazi più amati e partecipati della manifestazione: quello dedicato a bambini, ragazzi e mondo della scuola. Un percorso fatto di incontri e laboratori gratuiti pensati per coinvolgere i più giovani, le famiglie e gli insegnanti, affrontando temi complessi attraverso linguaggi accessibili, creativi e coinvolgenti.
Proprio questa capacità di aprire il dialogo anche con le nuove generazioni su argomenti spesso rimossi dal dibattito pubblico rappresenta uno degli elementi distintivi del Festival Francescano. Il tema scelto per l’edizione 2026 sarà infatti «Sorella morte»: un tema profondamente universale e parte integrante dell’esperienza umana, che il Festival sceglie di affrontare con delicatezza, profondità e strumenti adatti a ogni età.
Cuore della proposta dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie sarà l’Area Kids, curata da Antoniano e allestita in Piazza del Nettuno: aperta venerdì 25 settembre (dalle 15 alle 18), sabato 26 e domenica 27 (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18), offrirà gratuitamente spazi di gioco, laboratori e attività pensate per bambine e bambini di età diverse.
Al centro dell’Area Kids ci sarà «Io gioco!», uno spazio di gioco libero con giochi in legno ispirati alla tradizione, pensati per stimolare cooperazione, creatività e scambio intergenerazionale.
Accanto, un’area dedicata ai più piccoli permetterà di sperimentare con sabbia cinetica, colori e disegni o semplicemente concedersi una pausa in un ambiente accogliente e a misura di famiglia.Nelle giornate di sabato e domenica sarà inoltre proposto il percorso immersivo «Un viaggio multiforme dalla luce alla luce», ideato da Michela Cattani: un’esperienza sensoriale che accompagna i bambini attraverso luce e buio, paura e scoperta, fine e inizio, raccontando “Sorella Morte” come una compagna di viaggio e non come qualcosa da temere. Il percorso sarà preceduto e seguito da momenti creativi che accompagneranno i partecipanti nella preparazione e nella rielaborazione dell’esperienza.
Il programma del Festival offrirà inoltre diversi appuntamenti dedicati al mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’educazione con ospiti di grande rilievo. Il 25 settembre alle ore 11.15, nel Cortile d’Onore, Bruno Tognolini, tra i più importanti autori italiani per l’infanzia, sarà protagonista con un incontro rivolto ai ragazzi e dedicato al potere delle parole, delle storie e dell’immaginazione. Il 26 alle 14 in Piazza Maggiore, lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini proporrà una riflessione sul rapporto tra adolescenti e limite, tema oggi sempre più centrale nelle dinamiche educative. In un contesto sociale spesso caratterizzato da iperprotezione e pressione alla performance, il limite rischia infatti di essere percepito dai giovani non come una guida nella costruzione dell’identità, ma come un ostacolo o una frustrazione da superare, con conseguenze che possono tradursi nella ricerca di esperienze sempre più estreme.
Particolare attenzione sarà riservata anche agli insegnanti e agli educatori.
Il 25 settembre alle 14.30, nel Salone della Basilica di Santo Stefano, la psicologa, psicoterapeuta e filosofa Ines Testoni terrà un incontro dedicato al libro «Imparare a dire la morte, anche ai bambini». Il workshop offrirà strumenti concreti per affrontare con i più piccoli il tema della morte e del morire.