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Svelato il programma della XVIII edizione del Festival Francescano
Festival Francescano 2026: i grandi dialoghi su “Sorella morte”
Dal 24 al 27 settembre, teologi, medici, artisti e scrittori si confrontano a 800 anni dalla morte di san Francesco. Tra questi: Allevi, Zuppi, Mancuso, Bormolini, Pizzaballa e Pistoletto.
Svelato il programma della XVIII edizione dell’appuntamento culturale gratuito dedicato ai grandi temi del presente, capace ogni anno di richiamare decine di migliaia di partecipanti: quattro giorni di incontri, spettacoli, dialoghi, laboratori e momenti di spiritualità nel cuore di Bologna, pensati per parlare a pubblici diversi e a tutte le generazioni, grazie al contributo di alcune delle voci più autorevoli della cultura, dell’arte, della scienza e del pensiero contemporaneo.
Roma, 9 giugno 2026 – Da Giovanni Allevi al card. Matteo Maria Zuppi, da Michelangelo Pistoletto al Patriarca di Gerusalemme dei Latini card. Pierbattista Pizzaballa, dal vicario apostolico di Beirut dei Latini mons. César Essayan a Guidalberto Bormolini. E ancora: Vito Mancuso, Adrien Candiard, Javier Cercas, Stefano Nazzi, Matteo Lancini, Christian Greco sono solo alcuni dei grandi protagonisti del panorama culturale, scientifico e religioso italiano e internazionale che animeranno il programma 2026 del Festival Francescano, svelato oggi.
La manifestazione culturale gratuita dedicata ai grandi temi del nostro tempo giunge quest’anno alla sua XVIII edizione e invita a Bologna dal 24 al 27 settembre per riflettere, attraverso il confronto tra voci del mondo cattolico e laico, su tema potente: “Sorella morte: il passaggio che riscrive la vita”.
L’occasione è dettata dall’anniversario più rilevante del mondo francescano e non solo: gli ottocento anni dalla morte di Francesco, colui che nel celebre Cantico ha chiamato la morte “sorella” non come mera accettazione della fine della vita terrena, bensì come occasione per sperimentare percorsi di trasformazione.
Andando oltre i tentativi di rimozione della fine dell’esistenza umana o di spettacolarizzazione tipici della contemporaneità, il Movimento francescano dell’Emilia-Romagna, l’ente organizzatore del Festival, ha interpellato un comitato scientifico composto da esperti teologi, medici e filosofi per dare il giusto valore a questo momento della vita, capace di dare significato al tempo presente.
Afferma fr. Giampaolo Cavalli, presidente del Festival Francescano: «C’è un vuoto culturale nel prepararsi al compimento della vita, un’assenza di linguaggio per parlare del limite e del compimento. Chiamare la morte “sorella” significa riconoscere che essa non è l’opposto della vita, ma accoglienza della propria “finitudine”, presa di coscienza che la fragilità non è scarto, ma componente essenziale della vita. Il Festival Francescano non intende proporre risposte facili, ma spazio di sosta, di riflessione e di ascolto vicendevole. Porrà in dialogo medicina e spiritualità, cura e comunità, scienza e fede, dolore e speranza».
I GRANDI DIALOGHI SU “SORELLA MORTE”
Tra gli ospiti che approfondiranno il tema generale ci saranno il compositore e filosofo Giovanni Allevi in un inedito dialogo con il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana (il 25 settembre alle 18:30); il teologo Vito Mancuso, in un dialogo altrettanto inedito con mons. Vincenzo Paglia, arcivescovo e presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita (il 26 settembre alle 11:30) e il tanatologo Guidalberto Bormolini, membro del comitato scientifico del Festival 2026 (il 26 settembre alle 15:30).
LA PACE AL CENTRO DEL PRIMO GIORNO DI FESTIVAL
Il 24 settembre, primo giorno del Festival, avrà una declinazione specifica e dettata da questi tempi di guerra e “mortificazione”, come direbbe il filosofo Roberto Mancini (anch’egli membro del comitato scientifico e ospite al Festival il 26 settembre alle 15). Alle 17, si terrà l’incontro tra l’artista di fama internazionale Michelangelo Pistoletto e il card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. La moderazione è affidata alla giornalista Giovanna Botteri. A seguire, si terrà la cerimonia di conferimento del Premio internazionale “Francesco costruttore di Pace” (realizzato grazie al sostegno del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi). Tra le 75 realtà di solidarietà e cooperazione internazionale che si sono candidate, sarà premiata quella che più incarna i valori del dialogo e sostegno agli ultimi, alla presenza di mons. César Essayan, vicario apostolico di Beirut dei Latini.
LETTERATURA, STORIA, SPETTACOLI. E LABORATORI PER TUTTE LE ETÀ
Lo sguardo interiore sul rapporto con il limite, la fine e l’annullamento è affidata a psicologi di fama quali Matteo Lancini, in dialogo con fr. Marcello Longhi, direttore di Opera San Francesco per i Poveri (il 26 settembre alle 14) e Ameya Gabriella Canovi (il 27 settembre alle 15.30).
Non mancheranno i grandi scrittori come il francese Adrien Candiard in un dialogo a tutto tondo con Annalena Benini, direttrice del Salone del libro di Torino (il 24 settembre alle 17); Concita De Gregorio, con un reading tratto dal suo romanzo “Un’ultima cosa” che sarà accompagnato dalla musica di Erica Mou (il 25 settembre alle 21:15); lo spagnolo Javier Cercas (il 26 settembre alle 17); Stefano Nazzi, apprezzato dal grande pubblico anche come podcaster, che porterà al Festival il suo libro di prossima uscita (il 26 settembre alle 18:30).
Tra i più grandi esperti mondiali di egittologia, Christian Greco affronterà il tema del culto dei morti nell’antichità, fornendo suggestioni su come l’aldilà sia affrontato in altre culture (il 24 settembre alle 18:30).
Durante la manifestazione non mancheranno spettacoli (tra cui la prima nazionale di “Non sono Solo” di Lorenzo Bassotto e Olmo Chittò), momenti di spiritualità, laboratori e appuntamenti dedicati ai bambini e alle bambine.
Il Festival Francescano torna così a rivolgersi ad un pubblico ampio e trasversale, coinvolgendo persone di ogni età in un programma capace di intrecciare teologia, medicina, psicologia, letteratura, filosofia, arte, musica e attualità, alternando grandi dialoghi e approfondimenti a spettacoli, laboratori e attività dedicate ai più piccoli. Un’offerta culturale accessibile capace di richiamare decine di migliaia di partecipanti (oltre 50 mila nell’edizione 2025), confermandosi uno dei principali appuntamenti culturali del Paese.
Il Festival Francescano 2026 è organizzato dal Movimento francescano dell’Emilia-Romagna, con il patrocinio e il sostegno di Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, nell’ambito di Bologna Estate.
Con il patrocinio di Città Metropolitana di Bologna e del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco D’Assisi; grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Chiesa di Bologna e della Fondazione Comunicazione e Cultura.
Partner gold dell’evento: Rekeep
Main Partner: Romagnoli Patate, Dinova e BPER
Partner: Chiesi, Cattolica Business Unit di Generali Italia, Fedabo, 3CiME Technology, European Recycling Platform ed Edizioni Dehoniane Bologna
Realtà Francescane: Edizioni Frate Indovino, Opera San Francesco per i Poveri e Antoniano
Partner Didattica: Pilot Pen Italia
Sponsor: ICOP, Incontri Esistenziali, Coop Alleanza 3.0 e Matteiplast
Comunicazione Festival Francescano – Chiara Vecchio Nepita – tel. +39 338 4886822 – stampa@festivalfrancescano.it