Condividere le ferite: lo spot della XVI edizione del Festival Francescano


Relazioni, rabbia, esclusione, perdita, padre. Sono queste le parole scelte per rappresentare “ferite” da alcune persone che conoscono il Festival Francescano e vi partecipano: un bambino, una giovane donna, due volontari, una suora e un frate, in rappresentanza del pubblico della manifestazione organizzata dal Movimento francescano dell’Emilia-Romagna che lo scorso anno ha contato 50mila presenze.
Quest’anno il Festival s’interrogherà sulla cura, sul dolore e su come affrontarli, insieme a grandi ospiti e a più di cento iniziative, e infatti sono diverse le esperienze personali di sofferenza raccontate a cuore aperto nel video, ferite riassunte da ciascun protagonista in una sola parola chiave scritta a pennarello su un grande foglio bianco.
Infatti, condividere il dolore, trovare insieme una cura possibile è proprio ciò che si farà in Piazza Maggiore a Bologna dal 26 al 29 settembre, attraversando ferite interiori o globali, come le guerre o quelle inferte all’ambiente.
Per questo, al termine del video sono gli stessi protagonisti a strappare il foglio su cui hanno scritto la propria ferita, per poi ricomporne insieme i pezzi: condividere, accettare il dolore è un passaggio fondamentale per riuscire a trasformarlo e a trasformarci.
Spiega fra Giovanni Rinaldi all’interno del video: “Mi arrabbio quando non riesco a fare qualcosa, quando non vengo compreso: è una ferita perché ferisce gli altri. Quando si pensa alla ferita, si pensa di solito a quella in entrata, a ciò che si riceve; invece, la ferita è anche ciò che io faccio, agisco contro gli altri”.
Gli 800 anni delle stimmate di San Francesco è l’ispirazione per l’edizione 2024 del Festival Francescano, manifestazione che da sedici anni attualizza il messaggio di questa figura storica e spirituale così importante.
Qui lo spot della XVI edizione del Festival Francescano: