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Si chiude con 70 mila presenze la XVIII edizione del Festival Francescano
Bologna gremita per quattro giorni di incontri, dialoghi e spettacoli nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.
E lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione.
Bologna, 27 settembre 2026 – Si è appena conclusa la diciottesima edizione del Festival Francescano, che dal 24 settembre ha animato il centro di Bologna con oltre 100 ospiti e decine di appuntamenti pensati per tutte le età. Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, il Festival ha scelto di confrontarsi con un tema che la società contemporanea tende spesso a rimuovere, “Sorella Morte”, e il pubblico ha risposto con una partecipazione straordinaria: 70.000 presenze, una Piazza Maggiore gremita e sale spesso esaurite. Questi numeri si aggiungono le 60.000 visualizzazioni su Play2000, la piattaforma streaming di Tv2000 e InBlu2000 che ha trasmesso molti appuntamenti del Festival.
“Abbiamo scelto di parlare di morte e Bologna ci ha restituito una grande voglia di vita”, commenta il presidente del Festival fra Giampaolo Cavalli. “Tante persone, di ogni età e provenienza, hanno scelto di fermarsi, ascoltare e dialogare su una domanda che riguarda tutti. È il segno che c’è un bisogno profondo di spazi in cui riflettere insieme, senza paura”.
Tra i momenti più partecipati, l’apertura con Mons. César Essayan (Vicario Apostolico di Beirut), Mons. Paolo Martinelli (Vicario Apostolico dell’Arabia Meridionale) e il Cardinale Pierbattista Pizzaballa (Patriarca Latino di Gerusalemme), il dialogo inedito in Piazza Maggiore tra il Cardinale Matteo Maria Zuppi e il Maestro Giovanni Allevi, l’incontro tra Michelangelo Pistoletto e il Card. Pizzaballa e la serata con Gio Evan. Grande seguito anche per gli incontri con Vito Mancuso, Javier Cercas, Guidalberto Bormolini e Stefano Nazzi, oltre che per le proposte dedicate a scuole, educatori e famiglie e per l’Area Kids di Piazza del Nettuno, animata da Antoniano e Zecchino d’Oro.
Dopo aver riflettuto su “Sorella morte”, il Festival Francescano sceglie di guardare avanti con una proposta che pone al centro il provocante invito di Papa Leone per una pace disarmata e disarmante. Questo il tema dell’edizione 2027. In un tempo segnato dalla legge del più forte, il Festival rilancia la strada della mitezza indicata da San Francesco.
Il Festival Francescano 2026 è organizzato dal Movimento francescano dell’Emilia-Romagna, con il patrocinio e il sostegno di Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco D’Assisi, Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, nell’ambito di Bologna Estate.
Con il patrocinio di Ministero della Cultura, Università di Padova, della Città metropolitana di Bologna e grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Chiesa di Bologna e della Fondazione Comunicazione e Cultura.
Partner gold dell’evento: Rekeep. Main Partner: Romagnoli F.lli, Dinova e BPER. Partner: Gruppo Chiesi, Generali e Cattolica (marchio commerciale di Generali Italia), Fedabo, 3CiME Technology, European Recycling Platform ed Edizioni Dehoniane Bologna.
Partner Didattica: Pilot Pen Italia.
Sponsor: ICOP SpA Società Benefit, Incontri Esistenziali, Coop Alleanza 3.0, Matteiplast e NaturaSì.
Realtà Francescane: Edizioni Frate Indovino, Opera San Francesco per i Poveri e Antoniano.