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Il programma per i ragazzi e le ragazze
Festival Francescano dedica un’attenzione speciale ai giovani e alle nuove generazioni, chiamati a confrontarsi con «Sorella morte», il tema di questa edizione, attraverso linguaggi e strumenti che appartengono al loro mondo: dai videogiochi ai social network, dalla musica al racconto giornalistico.
Si comincia venerdì 25 settembre alle 10.15 in Piazza Maggiore con «Game over», conferenza della streamer Kafkanya (al secolo Virginia Gambatesa) moderata da Alberto Drusiani: un’occasione per interrogarsi su come il linguaggio dei videogiochi influenzi la percezione della morte, e su cosa significhi invece confrontarsi con la fragilità e la finitezza nella vita reale. Alle 19.30, nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, si parla di eredità digitali, lutto online e memoria nel web con «Digital Requiem, la morte ai tempi del mondo digitale», conferenza con padre Roberto Pasolini (una laurea in Scienze dell’informazione con una tesi in Ia nel 1996, nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini dal 1997) e i podcaster Francesco Perlini e Nicola Vasini, dedicata a cosa accade quando l’era digitale incontra un tema di sempre come la morte. Chiude la giornata, alle 21.15, in Piazza Maggiore, la giornalista Concita De Gregorio insieme alla cantante Erica Mou in un reading tratto da «Un’ultima cosa»: le voci di donne dimenticate o marginalizzate tornano protagoniste in
uno spettacolo che unisce parola e musica dal vivo.
Sabato 26 settembre, alle 17 nella Cappella Farnese, la giornalista Donata Columbro, esperta in “data journalism”, parlerà di femminicidio non come fatto privato, ma come l’espressione di una violenza culturale che vede l’egemonia maschile come normale. Alle 18.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, è la volta della campionessa olimpica Lisa Vittozzi che si confronta con don Elio Cesari, presidente del Centro nazionale Opere salesiane (Cnos), su «La morte, il tabù che i giovani ereditano dagli adulti», moderati da Giuseppe Mazzoli: un salesiano che vive ogni giorno tra i ragazzi e una giovane atleta di alto livello si interrogano su ciò che accomuna ogni vita, per farne un cammino di gioia. In Piazza Maggiore, sempre alle 18.30, il giornalista e podcaster Stefano Nazzi, seguitissimo dai giovani, presenta il suo nuovo libro «Profeti del buio», un’indagine sulle sette italiane tra manipolazione, paura e annullamento dell’identità. La serata in Piazza Maggiore prosegue poi alle 20 con la poesia e la musica dello scrittore, cantante e poeta Gio Evan, e si chiude alle 21.30 con il Silent Party: un’unica festa e mille ritmi diversi, auricolari alle orecchie e tanta libertà, per ballare ciascuno sulla propria musica in una delle piazze più belle d’Italia.
Infine, domenica 27 settembre, alle 15.30, nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, Riccardo Pirrone, social media manager dell’Agenzia Funebre Taffo, dialoga con il giornalista e autore
Federico Taddia su come il linguaggio digitale e i social network abbiano cambiato il racconto della morte, rompendo tabù e convenzioni.
Con questa proposta pensata per adolescenti e giovani adulti, il Festival Francescano conferma la propria capacità di parlare a ogni età con gli strumenti giusti, trasformando un tema spesso rimosso in un’occasione di ascolto, confronto e crescita.