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Il Festival Francescano torna a Bologna con la diciottesima edizione dedicata a “Sorella morte”
Michelangelo Pistoletto, don Luigi Ciotti, Christian Greco, il Cardinale Zuppi, il Maestro Allevi, Concita De Gregorio, Javier Cercas, Stefano Nazzi, Gio Evan… Più di 100 grandi ospiti dal 24 al 27 settembre
BOLOGNA – Dal 24 al 27 settembre 2026 Bologna torna ad accogliere il Festival Francescano, giunto alla sua diciottesima edizione. Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, la manifestazione ha scelto di sostare e riflettere su un tema che la società contemporanea tende spesso a rimuovere o spettacolarizzare. Come sottolineano gli organizzatori: “In un tempo che produce e infligge morte attraverso guerre e ingiustizie, tacendo al contempo sul suo significato profondo, il Festival vuole offrire uno spazio di ascolto e dialogo per contrastare quella che è la vera tragedia del nostro presente, ovvero la morte dell’anima”.
A guidare la giornata di apertura di giovedì 24 settembre sarà uno sguardo sull’attualità e il suo bisogno di pace. Alle 15, infatti, dialogheranno tre francescani impegnati in luoghi di conflitto: Mons. César Essayan (Vicario Apostolico di Beirut), Mons. Paolo Martinelli (Vicario Apostolico dell’Arabia Meridionale), Cardinale Pierbattista Pizzaballa (Patriarca Latino di Gerusalemme), intervistati dall’inviata esteri Lucia Capuzzi. Alle 17, in Piazza Maggiore, un altro dialogo inedito, quello tra l’artista Michelangelo Pistoletto, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa e Francesco Monico, intervistati da Giovanna Botteri. Alle 18 sarà consegnato il primo Premio internazionale “Francesco costruttore di Pace”, sostenuto dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, presieduto da Davide Rondoni. I panel serali proseguiranno alle 19:30 con il confronto tra il presidente del Festival fra Giampaolo Cavalli e il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco, alle 20 don Luigi Ciotti, Alaa Faraj e Alessandra Sciurba affronteranno il tema delle migrazioni, per poi lasciare spazio alle 21:30 alle musiche e alle danze messicane dello spettacolo “Día de los Muertos” con i Son Alebrijes.
La giornata di venerdì 25 settembre riserverà un’attenzione particolare alle giovani generazioni e al mondo dell’educazione. Tra gli appuntamenti rivolti ai ragazzi spicca alle 10:15 l’incontro con la streamer e content creator Kafkanya, dedicato al modo in cui il linguaggio dei videogiochi influenza il modo di percepire la morte, seguito alle 11:15 dalla conferenza dello scrittore e poeta Bruno Tognolini. Nel pomeriggio, alle 14:30 nel Salone della Basilica di Santo Stefano, si terrà invece il workshop “Imparare a dire la morte, anche ai bambini”, condotto dalla psicoterapeuta prof.ssa Ines Testoni e pensato appositamente per insegnanti, educatori e genitori. Alle 17:30 seguirà il confronto su come ripensare il domani del lavoro, intrecciando innovazione e umanesimo, insieme a fra Marco Asselle, al teologo Vito Mancuso e all’imprenditore Cristiano Boscato. Il venerdì vedrà inoltre la partecipazione di illustri ospiti come l’antropologo Marco Aime, il sociologo Nando dalla Chiesa e il giornalista Antonio Polito, culminando alle 18:30 in Piazza Maggiore nell’atteso e inedito dialogo tra il Cardinale Matteo Maria Zuppi e il Maestro Giovanni Allevi. La serata si chiuderà alle 19:30 con il panel “Digital Requiem” sulle eredità digitali e il lutto online con fra Roberto Pasolini e i podcaster Francesco Perlini e Nicola Vasini, seguito alle 21:15 dallo spettacolo di narrazione e musica “Un'ultima cosa” con Concita De Gregorio ed Erica Mou.
Il programma di sabato 26 settembre offrirà un ricco percorso di approfondimenti filosofici e culturali. Tra i principali momenti di dibattito figurano il dialogo sull’aldilà delle 11:30 tra il teologo laico Vito Mancuso e Mons. Vincenzo Paglia, l’incontro delle 14 con lo psicoterapeuta Matteo Lancini e fra Marcello Longhi con il focus sull’adolescenza, la lectio del filosofo Roberto Mancini alle 15 sul concetto di “vita mortificata”, la riflessione spirituale del tanatologo Guidalberto Bormolini alle 15:30 e la presentazione del libro dello scrittore spagnolo Javier Cercas dal titolo “Il folle di Dio” alle 17. Alla stessa ora, la giornalista Donata Columbro, esperta in “data journalism”, parlerà di femminicidio non come fatto privato, ma come l’espressione di una violenza culturale che vede l’egemonia maschile come normale. La giornata si concluderà con due appuntamenti alle 18:30: il giornalista Stefano Nazzi approfondirà il tema delle sette italiane, mentre la campionessa olimpica di biathlon Lisa Vittozzi dialogherà con don Elio Cesari, in un incontro moderato da Giuseppe Mazzoli, interrogandosi su ciò che accomuna ogni vita e su come trasformarlo in un cammino di gioia. Alle 20, in Piazza Maggiore, sarà poi la volta di Gio Evan. Domenica 27 settembre rappresenterà il culmine spirituale della manifestazione. Alle 10 in Piazza Maggiore si terrà la solenne Celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, animata dal Piccolo Coro dell’Antoniano e dai cori delle chiese dei Cappuccini di Bologna e di Vignola, durante la quale sarà possibile ottenere l’indulgenza plenaria concessa per l’Anno di San
Francesco. Nel ricordo dei martiri di Monte Sole, nel giorno della loro beatificazione, durante la Messa verrà utilizzata la storica Pisside di Casaglia, diventata simbolo del sacrificio del pastore e della sua comunità. Per tutta la durata del Festival, inoltre, nella Cappella di Sant’Antonio all'interno della Basilica di San Petronio sarà esposta alla venerazione dei fedeli un’importante reliquia francescana. I temi della giustizia e della legalità, che sono alla base del vivere civile, saranno al centro degli interventi dei giornalisti Marco Damilano e Antonio Mattone, don Mattia Ferrari, Gaia Tortora e dell’attivista John Mpaliza. A completare le proposte della giornata vi saranno gli incontri con il pubblicitario Riccardo Pirrone e la psicoterapeuta Ameya Gabriella Canovi con fra Antonio Scabio.
Tante iniziative anche per i più piccoli e le loro famiglie, grazie all’Area Kids allestita in Piazza del Nettuno, dove per tutto il fine settimana l’Antoniano e lo Zecchino d’Oro proporranno laboratori, giochi e attività musicali ad accesso libero e gratuito.
Quest’anno l’Area Kids si arricchisce della presenza di NaturaSì, che accompagnerà i più piccoli con una merenda pensata per loro e proporrà due laboratori esperienziali: uno per impastare la pasta insieme ad Annachiara Zottarel e un’attività dedicata alla scoperta e all’utilizzo dei sensi.
Il programma completo su www.festivalfrancescano.it.
Il Festival Francescano 2026 è organizzato dal Movimento francescano dell’Emilia-Romagna, con il patrocinio e il sostegno di Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco D’Assisi, Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, nell’ambito di
Bologna Estate.
Con il patrocinio di Ministero della Cultura, Università di Padova, della Città metropolitana di Bologna e grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Chiesa di Bologna e della Fondazione Comunicazione e Cultura.
Partner gold dell’evento: Rekeep. Main Partner: Romagnoli F.lli, Dinova e BPER. Partner: Gruppo Chiesi, Generali e Cattolica (marchio commerciale di Generali Italia), Fedabo, 3CiME Technology, European Recycling Platform ed Edizioni Dehoniane Bologna.
Partner Didattica: Pilot Pen Italia.
Sponsor: ICOP SpA Società Benefit, Incontri Esistenziali, Coop Alleanza 3.0, Matteiplast e NaturaSì.
Realtà Francescane: Edizioni Frate Indovino, Opera San Francesco per i Poveri e Antoniano.
Comunicazione Festival Francescano – Chiara Vecchio Nepita – tel. +39 338 4886822 – stampa@festivalfrancescano.it
www.festivalfrancescano.it