La svolta “green” del Festival Francescano

Nell’undicesima edizione del Festival Francescano, raggiunto l’87% di raccolta differenziata e incentivato anche il consumo di acqua pubblica

In che modo una manifestazione di piazza può essere rispettosa dell’ambiente? Attraverso azioni concrete e condivise, come ha dimostrato il Festival Francescano a Bologna.

Nella tre giorni dal 27 al 29 settembre, per il pubblico è stato allestito un punto di approvvigionamento idrico presso Piazza Re Enzo (oltre a quello presso la fontana del Nettuno) che ha consentito il risparmio di ben 3.000 bottigliette in plastica. Al loro posto, sono state distribuite quasi cinquecento borracce in alluminio e bicchieri, rigorosamente compostabili. L’impiego della plastica è stato anche notevolmente ridotto grazie all’utilizzo di sacchetti in Mater-Bi per il confezionamento dei gadget, al posto di buste.

La raccolta differenziata è stata organizzata in maniera diffusa e capillare: la multiutility Hera, che ha inserito il Festival Francescano nel circuito delle “Ecofeste”, ha raccolto circa cinquecento chilogrammi di rifiuti, dei quali ben l’87% differenziati.

Il punto ristoro “Operazione Pane”, gestito dall’Antoniano di Bologna insieme all’Associazione Cuochi Bolognesi, ha distribuito più di 6.000 pasti rigorosamente in stoviglie e contenitori compostabili e ha utilizzato detersivi biodegradabili.

Grande attenzione all’ambiente anche per quanto riguarda gli allestimenti, per i quali sono stati impiegati 630 europallets riutilizzabili e circa cinquecento pannelli derivanti dal riciclo di scarti di legno.

I partecipanti hanno ricevuto 1.200 sacchetti di compost per uso domestico e, come gadget ecosostenibile, 5.000 contenitori compostabili con torba e semi di violetta per sensibilizzare al rispetto del suolo.

La brochure con il programma della manifestazione e la mappa dei luoghi sono stati stampati su carta certificata FSC (Forest Stewardship Council).

Anche l’impegno dei francescani dell’Emilia-Romagna è una risposta all’appello di Papa Francesco sulla “cura della casa comune”, in molti punti ispirata dal messaggio di san Francesco e  nasce dalla collaborazione con Fra’ Sole, il progetto di sostenibilità ambientale del Sacro Convento di Assisi, che vede tra i soggetti promotori la Custodia generale dei Frati Minori Conventuali, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dell’Umbria e Sisifo.

Gli organizzatori ringraziano i partner di progetto, gli sponsor tecnici e i fornitori che hanno contribuito alla svolta “green” del Festival Francescano: Sisifo, Mater-Bi, Ecozema, Hera, Burioni Pallets, ImolaLegno, Playwood, Tipografia San Martino, Officina Naturae.