LA RISCOPERTA DELLA PALA BARDI
La Tavola di Santa Croce è la più dettagliata sulla vita di San Francesco
Sarà oggetto di studio durante il Festival Francescano, attraverso le analisi di Chiara Frugoni
e una mostra tematica con installazioni video di MacchinazioniTeatrali
(Reggio Emilia, 1/2/3 ottobre 2010)
La Pala Bardi, di autore ignoto, prende il nome dalla Cappella, in Santa Croce a Firenze, che la conserva a partire dal 1594. La tavola, oltre ad essere la più dettagliata sulla vita di San Francesco, è particolarmente importante perché precedente al dictat del 1266 attraverso il quale San Bonaventura volle eliminare tutte le biografie (ufficiali e non) sulla vita del Santo, per imporre la propria come ufficiale.
La Pala Bardi, offre un ritratto di Francesco diverso da quello, più noto e posteriore, di Giotto. In particolare, la tavola di Santa Croce mostra i motivi più provocatori del programma di Francesco: la conversione pacifica degli infedeli, il disprezzo del denaro, lo schierarsi con i poveri, l’aiuto ai lebbrosi. L’intento, è quello di mostrare non irraggiungibile santità, come sarà l’intento di Bonaventura e di Giotto ma di mettere invece in risalto il ruolo di modello di vita cristiana di Francesco.
Questo l’interessante tema delle conferenze che Chiara Frugoni (già professoressa di Storia medievale presso le Università di Pisa e di Roma II, massima esperta della figura di Francesco d’Assisi e dell’iconografia medievale) terrà in occasione del Festival Francescano di Reggio Emilia, presso l’Aula Magna dell’Università, venerdì 1 ottobre 2010 alle 9.30 e sabato 2 alle 9.30 e alle 16. Con il suo metodo di unire i testi e le immagini, considerandoli fonti di pari dignità, Chiara Frugoni spiegherà le peculiarità artistiche dell’opera e il contesto storico e sociale in cui la Pala Bardi è stata ideata.
Il Festival Francescano sarà anche l’occasione per presentare l’ultimo libro di Chiara Frugoni, in uscita a settembre per i tipi di Einaudi. Il libro, dal titolo “Le storie di Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi”, sarà infatti presentato venerdì 1 ottobre alle 16.30, presso la Biblioteca Bartolomeo Barbieri, all’interno del Polo Culturale dei Frati Cappuccini di Reggio Emilia. Scritto in modo scorrevole e attraente, il testo illustra il ciclo dedicato a San Francesco, spiegandone il significato e i particolari scena per scena, come se accanto al visitatore ci fosse una guida che parla e chiarisce.
Alla tavola fiorentina sarà poi dedicata una mostra tematica dal titolo “L’oro del povero. L’abbraccio col mondo nel Francesco della Pala Bardi”, presso il Museo dei Frati Cappuccini di Reggio Emilia (dal 1 ottobre al 1 novembre 2010). La mostra comprende anche installazioni video di MacchinazioniTeatrali, una compagnia (con sede presso La fabbrica del vapore di Milano) che si pone l’obiettivo di indagare e promuovere un progetto di ricerca nell’ambito delle arti performative (musica, danza, teatro dell’immagine e della parola) e delle nuove tecnologie.
Il Festival Francescano è organizzato dal Movimento Francescano dell’Emilia Romagna, con la collaborazione del Comune di Reggio Emilia e il patrocinio dell’Università di Modena e Reggio Emilia e della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla. Tra gli ospiti: il filosofo Massimo Cacciari, lo scrittore Vincenzo Cerami, lo psicologo Alessandro Meluzzi, il giornalista Antonio Sciortino, l’economista Stefano Zamagni, il direttore dell’Istituto di Gestalt Giovanni Salonia, la cantante israeliana Noa.
Per informazioni: 334/2609797,
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, www.festivalfrancescano.it.